Sala 2 – I primi abitanti
Le tracce più antiche dell’uomo raccontano la vita dei cacciatori paleolitici, tra strumenti in pietra, grandi animali e adattamento all’ambiente.
I primi abitanti: il Paleolitico inferiore e medio
Le prime presenze umane nel territorio risalgono a centinaia di migliaia di anni fa. In questa fase, conosciuta come Paleolitico, piccoli gruppi di cacciatori e raccoglitori frequentano il paesaggio seguendo le stagioni, gli spostamenti degli animali e la disponibilità di risorse.
I reperti esposti raccontano la presenza di Homo erectus, una delle prime specie umane ad abitare stabilmente l’Europa. I suoi strumenti in pietra scheggiata – chopper, bifacciali e schegge – erano utilizzati per la caccia, la lavorazione delle carcasse animali e la produzione di utensili indispensabili alla vita quotidiana. Il controllo del fuoco rappresentò una conquista fondamentale, permettendo non solo di cuocere il cibo, ma anche di proteggersi e rafforzare i legami sociali.
Nel Paleolitico medio il territorio viene frequentato dall’uomo di Neandertal, capace di adattarsi ai climi rigidi delle glaciazioni. Le industrie litiche musteriane testimoniano una tecnologia più evoluta, basata su una maggiore pianificazione e su una profonda conoscenza delle materie prime.
È in questa fase che compaiono le prime testimonianze di riti funerari, segno di una nuova consapevolezza della morte e del significato della vita.
Questa sala racconta un’umanità antica ma tutt’altro che primitiva, capace di leggere il territorio, adattarsi ai cambiamenti ambientali e costruire strategie di sopravvivenza complesse.
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