Sala 3 – Paleolitico superiore e Neolitico
Con Homo sapiens nascono nuove tecniche, nuovi simboli e il passaggio graduale verso agricoltura, allevamento e villaggi stabili.
Il Paleolitico superiore: innovazione, linguaggio e simboli
Con l’arrivo di Homo sapiens, circa 40.000 anni fa, il rapporto dell’uomo con il mondo cambia in modo profondo. Il Paleolitico superiore è una fase di grande fermento culturale, caratterizzata da rapide innovazioni tecnologiche e dall’emergere di nuove forme di espressione simbolica.
Gli strumenti diventano più piccoli, standardizzati ed efficienti. Lame e lamelle in pietra, ma anche utensili in osso e corno, testimoniano una crescente specializzazione delle attività quotidiane. La caccia si fa più mirata e adattata ai diversi ambienti, mentre la gestione delle risorse diventa sempre più consapevole.
In questo periodo compaiono le prime manifestazioni artistiche: incisioni, decorazioni e oggetti simbolici che indicano una nuova capacità di rappresentare il mondo e di comunicare significati condivisi. L’arte non è solo espressione estetica, ma uno strumento di coesione sociale e di trasmissione culturale.
Con l’inizio dell’Olocene il clima si fa più mite e si afferma la rivoluzione neolitica, segnata dall’introduzione di agricoltura e allevamento e dal passaggio a forme di vita sedentaria.
Questa sala racconta il momento in cui l’uomo inizia a riconoscersi come parte di una comunità più ampia, capace di produrre cultura, memoria e identità.
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