Sala 4 – Eneolitico ed Età del Bronzo
Ceramiche, metalli, villaggi e riti funerari raccontano comunità sempre più organizzate e un territorio ormai profondamente abitato.
Dalla fine delle glaciazioni al Neolitico: un nuovo modo di vivere
Con la fine dell’ultima glaciazione e l’inizio dell’Olocene, circa 11.700 anni fa, il clima diventa progressivamente più stabile e mite. Questo cambiamento crea le condizioni per una delle più grandi trasformazioni della storia umana: la nascita dell’agricoltura e dell’allevamento.
L’uomo passa gradualmente da uno stile di vita nomade a forme di insediamento più stabili. Compaiono i primi villaggi, la ceramica realizzata a mano e nuovi strumenti, come le asce in pietra levigata, utilizzate per il disboscamento e il lavoro del legno. La produzione del cibo modifica profondamente il rapporto con il territorio e con il tempo.
Nel territorio di Sant’Angelo Romano le comunità neolitiche scelgono aree vicine a corsi d’acqua e terreni fertili, dando origine a forme di vita comunitaria sempre più strutturate. La cooperazione diventa centrale e nascono nuove forme di organizzazione sociale.
Questa sala racconta l’inizio di un rapporto più stabile e duraturo tra l’uomo e il paesaggio, un passaggio che segna le basi del mondo moderno.
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