Sala 1 – Territorio e ambiente

Il territorio e l’ambiente: una storia che precede l’uomo

Il territorio raccontato dal museo ha una storia che inizia molto prima della comparsa dell’uomo. Monti, pianure, fiumi e bacini lacustri sono il risultato di lunghi processi geologici che, nel corso di milioni di anni, hanno modellato il paesaggio tra il Tevere, l’Aniene, i Monti Cornicolani e i Monti Sabini.

Durante il Pleistocene, un periodo caratterizzato da frequenti alternanze climatiche, l’ambiente cambiava profondamente. Fasi più calde si alternavano a periodi glaciali, trasformando il territorio in un mosaico di praterie, zone umide, boschi e corsi d’acqua. In alcune epoche queste aree erano popolate da grandi mammiferi oggi scomparsi, come elefanti antichi, rinoceronti e grandi carnivori, mentre in altre offrivano rifugio a specie adattate a climi più freddi.

I distretti vulcanici del Lazio hanno contribuito in modo determinante alla formazione del paesaggio, ricoprendo antichi sedimenti e creando superfici fertili. Allo stesso tempo, l’azione dei fiumi ha scavato valli e terrazzi fluviali, lasciando tracce ancora oggi leggibili nel territorio.

Questa sala introduce il visitatore alla dimensione naturale in cui si inserisce tutta la storia umana raccontata dal museo. Comprendere l’evoluzione dell’ambiente significa comprendere anche le scelte dell’uomo: dove stabilirsi, dove cacciare, quali risorse sfruttare e come muoversi nel paesaggio.